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Come riconoscere i sintomi di una carenza di ferro nel sangue

Come riconoscere i sintomi di una carenza di ferro nel sangue

Come riconoscere i sintomi di una carenza di ferro nel sangue

Pubblicato da: 29/07/2019 Commenti: 0

Chi è a maggior rischio anemia e quali sono i sintomi da carenza di ferro

L’anemia da carenza di ferro è la tipologia più diffusa di anemia. Chiamata anche anemia marziale, si verifica quando nell’organismo non sono presenti adeguati livelli di ferro e quindi il trasporto di ossigeno attraverso il sangue è compromesso, provocando i tipici sintomi da carenza di ferro.

Cos’è il ferro?

Un minerale fondamentale per lo svolgimento di alcune funzioni biologiche, come la formazione dell’emoglobina, che può, in caso di carenza di ferro, risultare insufficiente e quindi determinare un inadeguato trasporto di ossigeno dei globuli rossi attraverso l’organismo.

Le cause della carenza di ferro

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ritiene che nel mondo siano soggette all’anemia marziale circa 1 miliardo e 600 milioni di persone e che questa patologia determini circa ogni anno 800 mila decessi (prevalentemente in Asia e Africa). In tra le cause dell’anemia principali troviamo:

  • Emorragie e sanguinamenti (ciclo mestruale, ernia iatale, polipo del colon-retto etc.);
  • Gravidanza (a seguito dell’aumentata richiesta di ferro del feto) e allattamento;
  • Carenza alimentare (soprattutto nei paesi del “terzo mondo”)
  • L’età (tra i 0-4 anni e oltre i 70 anni);
  • Cattivo assorbimento di ferro;
  • Patologie (celiachia, morbo di Crohn, colite ulcerosa etc.).
  • Interventi chirurgici (come l’asportazione o il bypass di parti del tubo intestinale che riducono la capacità di assorbimento del ferro).

Quali sono i sintomi da carenza di ferro?

I sintomi da carenza di ferro possono essere sottovalutati facilmente, perché la maggior parte di essi sono abbastanza comuni. Inizialmente poi possono essere lievi, perché l’organismo fa ricorso ai depositi di ferro, presenti sotto forma di ferritina. Man mano che la carenza continua i sintomi da carenza di ferro s’intensificano.

Tra i principali troviamo:

  • Estremo affaticamento e debolezza fisica e mentale;
  • Pallore;
  • Mal di testa;
  • Vertigini e capogiri;
  • Mancanza di respiro e fiato corto;
  • Insonnia;
  • Unghie fragili;
  • Perdita di capelli;
  • Mani e piedi freddi;
  • Accelerazione del battito cardiaco;
  • Mancanza di appetito;
  • Bruciore alla gola;
  • Formicolio alle gambe;
  • Ragadi agli angoli della bocca;
  • Dolore toracico.

Carenza di ferro: cosa fare?

Se vengono avvertiti alcuni sintomi da carenza di ferro è importante rivolgersi ad un medico, che prescriverà degli esami di laboratorio per verificare la patologia e, in casi particolari, anche altri esami che servono ad indentificare un eventuale sanguinamento interno (ad es. gastrointestinale).

La cura deve essere prescritta dal medico ed è in primis rappresentata da una correzione delle abitudini alimentari (introduzione di cibo che favorisce l’assorbimento e che apporti ferro); tra le strategie terapeutiche troviamo poi l’assunzione per via orale di integratori come le bustine di Ferrotone e le compresse Ferrofast Forte, entrambi utili per integrare il fabbisogno necessario di ferro.

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